La notte

c-copiab-copiag-copiaf-copiam-copian-copiai-copiaq-copiap-copiah-copial-copiao-copia

Silenziosa buia e sinuosa, dove tutto può succedere e niente è impossibile;per
tutti, chiunque, nessuno escluso.Per i giovani in cerca di avventure,per i bambini a guardare le stelle in collo a Babbo,per gli uomini e le donne in cerca di una nuova identità,
per chi, come noi, ha deciso di provare nella vita..Provare a volare, o almeno a
pensare di farlo.Nella notte non importa chi sei, cosa fai, di che religione politica o ceto sociale sei, importa solo “esistere”. Crederci. Tentare.
Ci si fa belli, improfumati,ci mettiamo rossetti, lucidalabbra, gelatine, scegliamo le maglie più belle, i pantaloni più strani e osiamo. Osiamo perché la notte non ci fa paura, ma ci ispira, ci intriga, ci cala un velo sulla razionalità e fa sorgere l’azzardo.
Niente e nessuno potrà fermarti, pensi tra te e te sorseggiando bicchieri di vino da pochi soldi del supermercato vicino a casa tua.
E’ vero, la notte uno beve, usa, abusa ed eccede in cose che tutti sappiamo, ma allo stesso tempo si libra in aria rivolgendosi al vuoto cielo che fa da cornice al tuo viaggio; che duri pochi secondi o un eternità…Lui è li e tu con lui.
Stravolti ma felici, stanchi ma contenti, provati ma brillanti di lacrime e rigati dagli abbracci più cari delle persone con cui hai condiviso tutto; dallo spazzolino alla vita. Sbronzi di una contentezza che non si riesce spesso a bloccare perché toglie il fiato e te lo restituisce solo dopo il clic del flash. Forse.
Esistenti veri e puri, proprio come la nostra cara notte, alle volte anche un po cruda con noi, ma che ti estrania dall’esistenza e ti catapulta in una montagnarussa nel quale sta a te sopravvivere e provare a godere.
Non ve lo siete mai chiesti? Ma che cosa mi sta succedendo? Sono proprio io? Perché faccio tutto questo?Ho guardato l’orologio,segna le 02:30. Sorrido e vado avanti.
“E’ COME SOLLEVARE I PIEDI DA
TERRA.
NON CI CREDI
E ASPETTI SOLO LEI.
L’ALBA.”
…arriva lei e porta via tutto.
Ritorni svalvolando discorsi senza senso ma che ti fanno sorridere; quelle parole che compongono un puzzle nel quale tu ti perdi e non ti fa pensare al dolore lancinante che hai ai piedi o che a per arrivare a casa manca ancora venti minuti. Fumi le ultime sigarette, bisbigli le ultime parole e i pensieri anche più remoti…Forse ti escono dalla stanchezza, o forse no. Accarezzi la tua cara o il tuo caro, la baci sulla gota destra e gli dai la buonanotte; ah già ma è mattina pensi tra te stesso,sorridi e ti metti sul letto con il sorriso sulle labbra.
Finito?
Eh no… Noi non finiamo mai, ci mettiamo a dormire in attesa che arrivi un’altra notte;per rispiegare le nostre ali e cercare quello che non troviamo.
Pronti per un nuovo volo,
per un nuovo sogno…
Già, ma se tutto ciò lo fosse stato?
Meglio che dorma adesso.

dedicato ai miei amici,
Gabriele